Elettromagnetismo - indice breve storia
Breve storia dell'elettromagnetismo
I Greci

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Fin dal VII secolo erano state notate dai Greci le proprietà magnetiche di certi corpi. Si era osservato che i pezzi di una particolare roccia (la magnetite, FeO× Fe2O3, una speciale combinazione di ossidi di ferro) nei pressi della città di Magnesia in Asia Minore (da cui il nome odierno di magneti) erano in grado di attirare o respingere altri pezzi dello stesso materiale e la tradizione vuole che sia stato Talete di Mileto il primo filosofo a descriverla, attorno al 550 a.C.

L'osservazione di fenomeni legati alla forza elettrica, ovvero di natura elettrica, risalgono ancora al periodo greco, quando si scoprì che le bacchette l'ambra, di ebanite e di altri materiali, se vigorosamente strofinate con un panno di lana, riuscivano ad attirare corpuscoli leggeri, quali granelli di polvere, pagliuzze, piume o a respingere, ad esempio, un'altra bacchetta dello stesso materiale appesa ad un filo e anch'essa precedentemente strofinata.

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Pagina a cura di Pierandrea Malfi (pierandrea.malfi@#toglimi#liceofoscarini.it) del
Liceo Classico "Marco Foscarini" - Venezia
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