Si consideri la pila standard con schematizzazione IUPAC:
Pt | Cr2O7-- (aq, 1.0 M), Cr3+ (aq, 1.0 M), H3O+ (aq, 1.0 M) || Cl- (aq, 1.0 M) | Cl2 (g, 1.0 atm) | Pt
Cercando di evidenziare le grandezze capaci di modificare le condizioni standard del sistema, si può dire che:
- il valore della differenza di potenziale di una pila varia con la concentrazione degli ioni della o delle soluzioni in gioco e delle pressioni parziali delle specie presenti allo stato gassoso. Va di conseguenza osservato che è lo stesso decorrere della reazione redox nel sistema elettrochimico che allontana le semicelle dalle condizioni standard. Molarità e pressioni parziali sono grandezze che dovranno dunque rientrare nell'espressione dell'equazione di Nernst;
- una reazione chimica è notevolmente influenzata dalla natura del solvente e, visto che il potenziale assoluto d'elettrodo è una misura della forza di una specie a passare in soluzione, è evidente che esso cambia con il tipo di solvente impiegato. Per questo motivo nella notazione IUPAC della pile viene descritto il tipo di solvente della soluzione elettrolitica di ciascuna semicella;
- si richiami il fatto che l'assenza di indicazioni di temperatura nella schematizzazione IUPAC comporti che essa sia pari a 25 ºC. Ne segue che se non si è in condizioni standard a causa della temperatura questo parametro va indicato, in quando caratteristico dello stato fisico del sistema e di conseguenza capace di far variare il potenziale assoluto d'elettrodo e ovviamente anche quello di riduzione.
L'equazione di Nernst consente di mettere in relazione il potenziale standard di riduzione Eº di una semicella con le condizioni in cui essa opera (diverse da quelle standard). In essa appaiono tutti i parametri influenzanti il potenziale precedentemente accennati. La differenza tra il potenziale standard di riduzione con il potenziale di riduzione che si ottiene dall'equazione di Nernst è in un certo senso la misura quantitativa del grado di allontanamento della semicella dalle condizioni standard. In altre parole, l'equazione di Nernst, modificando opportunamente il potenziale standard di riduzione di una semicella, permette di ripristinare l'omogeneità tra i potenziali e quindi di permetterne il reciproco confronto. Ne segue che per ogni pila non in condiziooni standard solo dopo aver modificato il potenziale standard di riduzione di ciascuna semicella è possibile dal confronto tra i potenziali di riduzione stabilire anodo e catodo della pila e la sua fem.
Ultimo aggiornamento il 20-7-2023
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